Festa della mamma, perché no?

mother's day 1916«Né madri né madonne, solo donne» gridavano le femministe alle manifestazioni qualche decennio fa. Figuriamoci cosa potevano pensare della festa della mamma. Oggi molte donne sorridono, scartando i lavoretti fatti dai bambini o ascoltando le poesie imparate per l’occasione. «Quante parole per una mamma?/ Tutto un vocabolario da cercare/ ma a lei ne basta una/ la gioia di donare». La retorica è vecchiotta, d’accordo, più adatta a un disco di Claudio Villa che al linguaggio di un bambino del 2013. Ma non è il caso di preoccuparsi troppo: i nostri figli non sono così conservatori, le loro maestre nemmeno. Probabilmente il tono retrò è dovuto alla carenza di materiali didattici aggiornati (vogliamo rimediare?). Comunque la pensiate, la festa dedicata a chi ci ha fatto nascere non sembra sul viale del tramonto. Una ricorrenza vintage più che démodé, da riadattare e reinventare. Negli Stati Uniti, dove il Mother’s Day è celebrato dal 1914, l’hanno riscoperta anche i più blasonati tra blog e giornali. (Continua nel blog La 27 ora; pubblicato sul Corriere della sera il 12 maggio 2013)

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