Se son quote fioriranno?

libro palomba“In Italia ci sono molte donne convinte di essere libere e di poter avere, se vogliono, le stesse possibilità e opportunità di vita e di sviluppo degli uomini. E questo rappresenta un problema. A esserne convinte sono soprattutto le più giovani, che hanno studiato, si sono confrontate con gli uomini durante il periodo formativo e ne sono uscite convinte di avere la parità in tasca. È per questo che scrivendo mi rivolgerò soprattutto a loro, perché aprano gli occhi, siano coscienti che il lavoro delle donne della mia generazione per spingere e lottare per la parità rischia di essere vanificato, se le giovani di oggi non ci sostituiscono in questa immane fatica”.
A scrivere è Rossella Palomba, ricercatrice dell’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Cnr, autrice di “Sognando parità” (Ponte delle Grazie, 2013). Nel libro racconta le conquiste della seconda metà del Novecento, le condizioni delle lavoratrici italiane, gli ostacoli che incontrano quando diventano mamme, il costo economico della disuguaglianza, la disparità fra le mura domestiche, la povertà femminile, la violenza di genere, l’impari rappresentanza in politica, le quote rosa che Palomba ritiene antipatiche ma necessarie. La questione è spinosa, oggi ad esempio “Nature” pubblica due commenti in cui si parla di quote rosa nel mondo scientifico, uno è contrario e l’altro a favore.

Secondo Palomba “se son quote fioriranno”. Il perché diventa lampante leggendo il capitolo intitolato “Il calendario della parità”. Quel che ci viene suggerito, generalmente, è di aspettare: spesso le ragazze sono più brave degli uomini e quelle che ce la fanno sono in aumento. Quello che non si dice è: quanto dobbiamo aspettare?
Prendendo i dati attuali e mantenendo il ritmo dell’avanzata femminile costante, si può calcolare l’anno in cui le donne agguanteranno la metà dei posti nelle professioni più prestigiose. Ovviamente è una provocazione e non va presa alla lettera, ma è ugualmente istruttiva.
2037: l’anno della parità tra i dirigenti dei ministeri
2087: l’anno della parità tra i dirigenti del Servizio sanitario nazionale
2138: l’anno della parità tra i professori ordinari
2425: l’anno della parità ai vertici della magistratura
2660: parità tra diplomatici
2143: parità nei consigli di amministrazione
E’ evidente che darsi da fare e pazientare non basta, la forbice non si chiuderà da sola, non in tempi ragionevoli. “Che la parità sia rimasta un sogno per me, ho dovuto purtroppo accettarlo”, scrive Palomba. “Che resti un sogno anche per le nostre figlie e addirittura per le nostre nipoti, non lo accetto”.

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