Butterfly tattoos (altro che Belen)

Darwins-Finches-Butterfly-TattooCi sono farfalle e farfalle. E ci sono tatuaggi e tatuaggi. Questo sembra un lepidottero, ma sono quattro fringuelli delle Galapagos (a proposito, il 12 febbraio è il Darwin Day: auguri Charles!). La farfallina di Belen la ricordate tutti, non c’è bisogno di evocarla. Ma un anno dopo quello spacco sanremese, si potrebbe suggerire a Luciana Littizzetto un modo per strafare. Potrebbe esibire una Lycaeides melissa samuelis. O magari un’Acraea encedon. Insomma un “butterfly tattoo” più intellettuale.
Farfalle nello stomaco e farfalloni? Leggerezza, fantasia, colori? Le farfalle non sono solo questo. Ci sono dame ottocentesche che hanno mandato all’aria matrimoni e convenzioni per inseguire in giro per il mondo questi insetti, che in qualche caso hanno messo le ali all’emancipazione. A ben pensarci i lepidotteri, con la loro metamorfosi, non sono certo il simbolo più adatto per ragazzine vanitose e spensierate. I contorcimenti delle povere larve li ha descritti Vladimir Nabokov, che di entomologia era un vero esperto. Sentite qui: “Vi chiederete: qual è la sensazione della schiusa? Senza dubbio c’è’ un’ondata di panico che arriva alla testa, un fremito che lascia senza respiro e una strana sensazione, ma poi gli occhi vedono, in un fiume di luce la farfalla vede il mondo, e l’ enorme e terribile viso dell’ entomologo che è rimasto a bocca aperta”. Studiando gli organi sessuali di una splendida farfallina blu (Lycaeides melissa samuelis) lo scrittore si è accorto con mezzo secolo di anticipo rispetto ai genetisti che occorreva correggerne la classificazione. E’ durante uno dei tanti viaggi a caccia di farfalle che Nabokov ha scritto “Lolita” ed è evidente dalle lezioni che teneva a Cornell che questi organismi appassionavano il narratore oltre allo scienziato. “Avrete notato che il bruco è un lui, la pupa è neutra e la farfalla è una lei”, diceva agli studenti nel 1951. Non è un caso che le farfalle siano uno dei simboli del movimento transgender, nel “Silenzio degli innocenti” sono l’ossessione di un serial killer che vuole sentirsi donna, nel video “Born this way” sciamano fuori dal bacino di Lady Gaga, come in un parto post-umano. Le farfalle sono davvero degli organismi speciali per i biologi che studiano il rapporto tra i sessi. Michael Mayerus, in particolare, ha osservato l’Acraea encedon nelle foreste dell’Uganda: ha trovato solo femmine, o quasi. La causa è un piccolo parassita (wolbachia) che si trasmette solo di madre in figlia; i maschi li uccide. Considerarli soltanto degli elementi decorativi sarebbe ingiusto, questi insetti nella scienza hanno avuto spesso un ruolo dirompente. E’ studiando diverse famiglie di farfalle, per esempio, che Henry Walter Bates ha formulato la teoria del mimetismo batesiano, quello per cui una specie innocua può assumere un aspetto pericoloso per ingannare i predatori. C’è addirittura una specie che è diventata il simbolo dell’evoluzione: Biston betularia. Nella Gran Bretagna ottocentesca questa falena bianca si è fatta scura per nascondersi sui tronchi anneriti dai fumi della rivoluzione industriale. Chi ha voglia di tatuarsi una farfalla ora lo sa: ci sono specie che hanno grandi storie da raccontare.

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